S. NIFFOI: LA VEDOVA SCALZA/RECENSIONE

EX LIBRIS PER IL TESTO DI NIFFOI: LA VEDOVA SCALZA

LIBRO STUPENDO SCRITTO PARZIALMENTE IL LINGUA SARDA.. DALLA PARTE PIU' INTRIGANTE DELLA SARDEGNA UNA FANTASMAGORIA CRUDA DI SENSAZIONI.. DI POESIA.. DI UMANITA'.. DA LEGGERE SENZA PENSARE ALLA PARTE "MODAIOLA" DELL'ISOLA.. PENSANDO ALLA BARBAGIA..
roberto
S. NIFFOI: LA VEDOVA SCALZA/RECENSIONEultima modifica: 2006-06-05T19:15:34+02:00da figuratore
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44 pensieri su “S. NIFFOI: LA VEDOVA SCALZA/RECENSIONE

  1. Caro Roberto, continuo a non vedere le tue immagini. Il sistema che usi, col fotoalbum di Virgilio, purtroppo non è efficace per la visualizzazione . A tal proposito, ti suggerisco di depositare le immagini su questo sito: http://www.imageshack. us. Non c’è bisogno di registrazione, e l’operazione è facilissima e rapidissima. Inoltre il link che da finisce in jpg, e non in php come su Virgilio. Le mie immagini personali sono linkate con questo sistema. provalo e fammi sapere. ciao.

  2. ciao Roberto… sei sempre caro e generoso nei commenti che lasci da me… delicati e leggeri i colori che vedo… mi fanno venire in mente una farfalla… che leggera si appoggia su un fiore… ed intorno scoppia la primavera… purtroppo non riesco a vedere le immagini precedenti.. non so se è un mio problema.. torno a vedere se magari in un altro momento riesco a visualizzarle.. nel frattempo ti lascio un abbraccio e se mi è consentito un bacio.. ciao Sabi

  3. grazie dei tuoi commenti. Ti apprezzo molto anche io. E’ un piacere averti come vicino di casa. Un vicino che capisce bene tante cose, intelliggente ed affidabile ogni volta che capita di incrociarsi. Insomma con te, grazie alla tua sensibilità, si può parlare, e la cosa non è ne ovvia ne una cosa da poco. Claudio

  4. Carissimo Roberto, ti ringrazio per quello che hai scritto, oggi allora sono ancora più nobile perchè ho adottato un altro orfanello o) Non ho capito una cosa, ma il dipinto sulla copertina del libro è opera tua?!? Complimenti!! Io però non riesco a vedere le foto che hai pubblicato nei post precedenti, come mai? Buona giornata….Dan iela

  5. Questa città, invisibile, aerea, di fili intrecciati e sospesi è vera perchè è dentro di noi e dentro chi ha occhi per vederla. Visto che ci sono tanti ciechi in giro non soffre nemmeno di problemi di traffico e di congestione o di smog, quindi si sta bene e si respira a pieni polmoni. Questa città, con i suoi abitanti, con questi incontri, con i saluti quotidiani è uno spazio che è bello abitare. Mi immagino quei link, come i pulsanti di citofoni di altrettante case sparse tra le strade. Uno suona e chiede all’amico , o all’amica. Ti va di fare una passeggiata e scambiare due parole?. Nel camminare e parlare e ridere , appunto, conosciamo le meraviglie di cui tu parlavi degli antichi greci, che sono anche tra i miei più amati genitori. a presto cittadino. claudio

  6. Caro Figuratore, anch’io intervengo per dirti che ci sono problemi, con le immagini del tuo Blog. Evidentemente il sistema dell’album di Alice non funziona. Ti consiglio anche io di depositarle sullo spazio web di un altro server e caricarle come normali .jpg. In questa pagina ad es. oggi non mi compare nessuna immagine tranne questa ultima del post su Niffoi. Te lo dico sperando di esserti utile, perche’ e’ frustrante vedere una pagina web con tutti quei quadrati bianchi… Ciao e complimenti per questo ex libris Niffoiano 🙂

  7. Grazie per l’indicazione che mi dai nel tuo commento: non mancherò di procurarmi il catalogo su Antonello da Messina.
    A proposito del libro “La vedova scalza” di Salvatore Niffoi, (autografato!)m i pare sia tra i libri più venduti del momento..e mi complimento con te per quello che io credo sia il tuo splendido accompagnamento pittorico. Un’immersione nel sogno…dani

  8. ti ringrazio, roberto, ogni tua personalizzazio ne di qualunque mia produzione è benaccetta.. però non parliamo di un editore, ma di un lavoro autogestito, finanziato dalla regione. parteciperò assieme a due ragazzi e una troupe per le riprese e il montaggio.. il progetto è una commistione di poesie stampate e relativi filmati audiovideo.. un po’ come i videoclip musicali, solo riferiti a dei versi. speriamo in bene.. è la prima volta che mi espongo così tanto..

  9. Ciaoo,riparte il mio blog comune”Quellic omenoi”…ti va di partecipare al nuovo gioco?E’ per conoscerci meglio come al solito,per fare qualcosa di diverso e leggersi un pò tutti…io ti aspetto,aspetto le tue risposte…il tema questa volta è:La coperta di Linus,ovvero le nostre sicurezze…ora che siamo adulti quali sono ? L’amore’l’am icizia,il benessere economico,i famigliari,il lavoro?? O altro..dimmi tu..io ti aspetto ..rispondimi blog.virgilio.i t/quellicomenoi Ciaoooo Rosanna

  10. Sai, mentre passavo allo scanner le mie foto, prima, mi meravigliavo di come vengono bene, di come si vedono bene sullo schermo. Ed ho pensato a come mi piace meravigliarmi di cose semplici come una vecchia foto o una stupida caffettiera. Ed ho detto ad Ale che vorrei tanto nutrire la bimba che ancora alberga dentro me, che si meraviglia di cose semplici e apparentemente di poco conto. Buona notte. Ale

  11. eheheh… no, non ancora… ma spero di dare un fratellino a mio figlio… o una sorellina… e allora penso che io e il mio compagno ufficiallizzere mo la nostra unione. Per questo dicevo che probabilmente se ci sposeremo avrò il pancione :))) Spero che accada presto, sinceramente. Lavoro e condizioni gestionali permettendo 🙂 Comunque grazie mille.Un bacio. Ale

  12. alcuni giorni fa, in libreria, ho sfogliato questo libro, incerta se acquistarlo o meno, non conosco questa terra, se non dai racconti che ho letto, dall descrizioni di chi vi è nato, misteriosa, scabra e unica! Questi sono gli aggettivi che più spesso vengono utilizzati, che bei colori per questo ex libris, rispecchiano l’essenza di un’isola che sa giocare con i chiaro scuri, nel paesaggio e nell’anima della gente!! un saluto e buona domenica Claudia

  13. La faida e la vendetta sono comportamenti di un mondo arcaico dove ci si rovina la vita per salvare l’onore. Tematiche queste che si scontrano con la concezione moderna dei paesi più avanzati dove la famiglia non è tale in assoluto ne tantomeno è un dogma; dove la donna è fiera ma anche libera di aver ripensamenti e di cambiare partner. Un bel libro, scritto divinamente, nel quale però mi piace pensare che i protagonisti non si battono per un tradimento subito o per lo sconfinamento di qualche pecora ma piuttosto si scontrano per l’antifascismo o per la difesa della cosa pubblica equiparandola a quella privata. Mi sono immaginato Micheddu che combatte il brigadiere o il podestà in quanto colpevoli di essere i difensori di uno stato borghese che tutela gli interessi di una sola classe, ovvero quella padronale, a discapito di quella proletaria. Ma forse così facendo verrebbe meno anche la vera realtà Sarda. Comunque è importante che ci siano scrittori che parlano della Sardegna e della sua cultura, meglio ancora se contemporanea.
    Angelo Marongiu

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